R.I.P. Bud

Bud-Spencer-Terence-Hill

2 comments

 Subscribe by RSS

  1. Luca Klobas
    1. Luca Klobas

    Non nascondo che la scomparsa mi lasciato un vuoto. In un certo senso con lui s’è n’è andato un pezzetto della mia gioventù spensierata. Mi sarebbe piaciuto incontrarlo dal vivo per scambiarci due parole. Esistenza variegata, avventurosa e ricca la sua.
    Amante del volo com’era, ora forse osserva il mondo da lassù …

  2. Marco Klobas
    2. Marco Klobas

    Sono sentimenti sicuramente condivisi da molti ovunque un po’ nel mondo. Ha accompagnato la gioventù di diverse generazioni e credo continuerà a farlo con i suoi film. Chi, tra coloro che apprezzano i suoi film, non si è immedesimato almeno una volta nella vita nelle scene/luoghi delle loro avventure? Non si è mai considerato un attore professionista: aveva un approccio da improvvisatore, era il suo modo di essere. Al contrario di Terence, più professionale e preparato.

    Chi non gradisce il suo modo di recitare dovrebbe tenerlo a mente. Così come sbagliano, a mio avviso, chi li allinea con altri comici “sempliciotti” italiani della stessa epoca. Non è così, hanno avuto percorsi, caratteristiche e potenzialità distinte. Li ho sempre ritenuti superiori in termini qualitativi. Merito anche di sceneggiatori e registi che hanno colto in loro un fortunato filone e delle straordinarie spalle (stuntman e acrobati) che in quell’epoca hanno avuto uno sviluppo molto fortunato in Italia. Peccato che dagli anni novanta in poi gli sceneggiatori non abbiano più mostrato lo stesso interesse nella coppia.

    Diceva di ispirarsi a personaggi come Oliver Hardy e Stan Laurel e al loro modo di comunicare con lo spettatore. Sempre con modestia, sapendo di non essere paragonabile. Sì, tutta la sua vita è stata movimentata. Ha fatto di tutto e credo abbia avuto diverse soddisfazioni. Gli è sempre dispiaciuto che in Italia la coppia Spencer-Hill sia stata meno valutata rispetto all’estero. I loro film, distribuiti praticamente in ogni continente, hanno trovato in effetti maggiore considerazione all’estero.

    E poi c’è il capitolo altrettanto fortunato delle musiche. Cosa non da poco e tutt’altro che scontato. Motivi orecchiabili, piacevoli – sonorità legate a un’epoca eppure sempre valide. A tratti commoventi, come ogni buona musica che ti fa rivivere delle emozioni sa fare.

    Il bello del suo mestiere di attore è che rimangono le sue opere. Continuerà a vivere con i suoi personaggi, le sue battute impresse nella memoria di milioni di spettatori, la sua mimica e le sue scazzottate.

    Un giornalista di euronews ha scritto di getto un bell’articolo quando diede la triste notizia. Mi ha colpito il sentimento e la sincerità dell’articolo. Traspare l’affetto del giornalista, come essere umano prima ancora che di cronista: http://it.euronews.com/2016/06/27/e-morto-bud-spencer-era-nato-a-napoli-il-31-ottobre-1929-lo-ha-annunciato-all/

Leave a Reply